Questo secondo convegno nazionale AIC-Celiachia e Rete Medico-Scientifica Italiana rappresenta l’occasione giusta per mettere in luce la grande mole di lavoro che, dopo un periodo di comprensibile rodaggio, è stato portato avanti negli ultimi mesi dall’Ufficio Scientifico e dal Board dell’AIC con il coinvolgimento degli specialisti e della rete medico-scientifica. L’Ufficio Scientifico è riuscito in tempi rapidi, se confrontati con il recente passato, a lanciare il 1° bando della Fondazione Celiachia con modalità Peer Review. È il primo passo di un percorso che AIC e FC vogliono portare avanti per promuovere la ricerca di eccellenza premiando progetti scientifici che abbiano una ricaduta importante per il miglioramento della conoscenza nel campo della celiachia. Uno degli interrogativi ancora aperti che verrà affrontato durante il convegno è se per l’approccio alla diagnosi di celiachia debba essere privilegiata la politica del case finding o del mass screening. Fra le tematiche di cui il Board si è occupato in questi ultimi mesi vi è anche quella dell’aggiornamento delle Linee Guida per la Diagnosi ed il Follow-up della celiachia, pubblicate sul supplemento della GU del 7 febbraio 2008. Attraverso un’attenta analisi delle più recenti evidenze scientifiche sono state apportate alcune sostanziali modifiche che consentiranno di migliorare l’attendibilità della diagnosi di celiachia, riducendo il fenomeno di quelle diagnosi sbagliate in cui purtroppo non è così raro imbattersi anche al giorno d’oggi. Fra le modifiche sostanziali vi è anche la introduzione dei nuovi criteri diagnostici dell’ESPGHAN, secondo i quali nei pazienti fino a 18 anni di età, con quadro clinico di malassorbimento e con positività ad alto titolo per anticorpi antitransglutaminasi IgA, confermata dalla positività per gli anticorpi antiendomisio IgA e dal pattern genetico tipico (positività per HLA-DQ2 e/o -DQ8), si può proporre al paziente ed alla famiglia di far diagnosi di celiachia senza ricorrere alla biopsia duodenale. Nell’ambito della stretta collaborazione fra il Board e l’anello degli specialisti è nato il gruppo di studio “Donna: osteoporosi, anemia, fertilità e gravidanza”, un progetto di grande interesse che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e la classe medica su queste manifestazioni cliniche che spesso sono la spia di una celiachia non diagnosticata in donne in età fertile. La patologia da glutine si è arricchita recentemente di una new entry rappresentata dalla sensibilità al glutine non celiaca, così definita proprio per differenziarla dalla celiachia con cui condivide molte manifestazioni sul piano clinico, ma da cui si differenzia per l’assenza di atrofia dei villi intestinali e per la negatività degli anticorpi antitransglutaminasi, il marker sierologico della celiachia. Per far luce su questa nuova realtà accettata dal modo scientifico, ma di cui si sa ancora molto poco sul piano patogenetico, epidemiologico e clinico e per la quale non sono ancora disponibili marker diagnostici, l’AIC ha costituito un gruppo di studio che, come primo progetto, ha portato avanti una indagine prospettica sulla sensibilità al glutine non celiaca. Attraverso un questionario distribuito in tutti i centri per la diagnosi di patologia da glutine sono state raccolte informazioni cliniche e laboratoristico-strumentali (sierologia, genetica e istologia della mucosa duodenale) in pazienti in cui è stata sospettata questa sindrome. I rapporti fra allergologia e patologia da glutine, pur essendo stati oggetto di numerosi studi in passato, non sono mai stati completamente esplorati e meritano certamente un approfondimento che la disponibilità di tecnologie diagnostiche sempre più avanzate in campo allergologico potrebbe facilitare. L’analisi dei principali temi emersi nel corso dei più importanti congressi internazionali del 2013 in cui si è parlato di celiachia (ESPGHAN, NASPGHAN, DDW, ICDS) è senz’altro un altro fiore all’occhiello di questo convegno che può essere considerato a tutti gli effetti uno degli eventi scientifici più rilevanti per approfondire le tematiche della celiachia nel nostro paese.